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Mare, terra e cielo nella storia

Mare terra e cielo
Fiumicino nel 2008 ha ormai vinto la sua sfida con il destino, portando a frutto le fatiche del suo lunghissimo passato e dimostrandosi capace di abbracciare con la sua presenza i tre settori naturali del mondo.

Il Mare

Per il Mare...

Le prime tracce umane nella zona risalgono al periodo traianense. L’antica Foce Micina, principale porto dell’impero di Roma, accoglieva popolazioni dedite alla pesca già dal 1° secolo d.C. Qui, dopo il Medioevo, le flotte di pescherecci dei papi hanno trovato un molo sicuro. A partire dalla fine del 16° secolo, con i lavori di scavo ad opera dei papi Gregorio XIII e Paolo V, la zona ridiventa il raccordo privilegiato tra la Città Eterna e il Tirreno. Presidio di controllo contro i pirati e canale di accesso al Tevere per mercanti e marinai.
Dalla fondazione del comune di Fiumicino nel 1825 fino alla grossa ristrutturazione del porto a distanza di un secolo, con l’ampliamento dei moli e delle banchine (1910-1925), “molta acqua è passata sotto i ponti”.
Il rapporto tra Fiumicino e il mare è ormai stabilizzato e vincente: quasi tutto il pesce consumato nella Capitale passa per le strutture portuali della città, segno che sulle secolari tradizioni di scambio con il Mare Nostrum si è innestata una moderna filiera produttiva capace di consolidare e rilanciare il proprio vantaggio relativo.

La Terra

Per la Terra...

Nel 2008 Fiumicino può guardare al suo territorio con una certa soddisfazione. Quello che c’è, e non è poco, è stato conquistato con la fatica e l’impegno costante della popolazione locale.
Quella di Fiumicino è una terra strappata all’acqua.
Inondazioni del Tevere, movimento dei limiti costieri, terreni sabbiosi ed entroterra malarici.
Non solo. E’ una terra costretta da sempre a difendersi dalle incursioni violente dei nemici.
Dalle invasioni dei barbari seguite alla caduta dell’impero romano fino ai recentissimi episodi legati alla Seconda Guerra Mondiale, con i danni inferti dai tedeschi occupanti (1944).
Oggi Fiumicino è un insediamento in vivace e costante espansione e il suo sistema viario è capace di accogliere flussi di traffico di eccezionale importanza. Oltre alle costruzioni storiche (torri d’avvistamento e Chiese, in primo luogo, oltre agli uffici della vecchia Dogana) la città vede stratificarsi, sull’impianto di origine ottocentesca, l’edilizia del ventesimo secolo. A questa si sommano ora, secondo i moderni criteri di decentralizzazione e concentramento tipologico, modernissime aree residenziali, commerciali e industriali.

Il Cielo

Per il cielo...

Con l’arrivo della Repubblica Fiumicino incontra la sua terza grande sfida.
In un’Italia ormai lanciata verso l’industrializzazione e la modernità, è il cielo la frontiera verso cui guarda la popolazione di Fiumicino nella seconda metà del ventesimo secolo. In pieno boom economico (1958-1963) vengono avviati i lavori di costruzione dell’aeroporto Leonardo Da Vinci.
Da allora Fiumicino gode di una posizione veramente unica dal punto di vista strategico: la città impara a svolgere anche il suo ruolo di “porta d’ingresso principale” per i turisti stranieri in visita nella nostra amata penisola.
Al centro di moltissime tratte intercontinentali l’aeroporto si dimostra capace di dirimere un notevole flusso di spostamenti interni “via cielo”. Il calo dei costi dei viaggi aerei costringe la compagnia di bandiera, l’Alitalia, a una dura ma necessaria ristrutturazione aziendale, ma è allo stesso tempo un fenomeno che lascia presagire un più intenso sviluppo del trasporto aereo per il futuro. Aspettativa, quest’ultima, che certamente incoraggia la parte più intraprendente della popolazione di Fiumicino ad investire sul territorio cittadino: chi riesce a guardare lontano non dubita delle potenzialità strategiche della zona.

Fiumicino diffonde su questi tre differenti “gradini” le sue capacità comunicative, attivando canali di trasporto e di gestione logistica di un’enorme quantità di merci e di persone.
Le reti produttive della città si dispiegano per mare, terra e cielo.

Internet

Nel terzo millennio una nuova sfida si pone alla città. Mentre abbiamo appena osservato i primi vagiti della futura società dell’informazione, con i suoi canali comunicativi rigorosamente digitali e multimediali, Fiumicino dovrà confrontarsi sempre più da vicino con il nuovo “territorio di scambio e di passaggio”.
Dovrà apprendere l’arte della nuova “navigazione”, superando “in un bit” le velocità, pur elevate, di tutti i tipi di aeroplano.
Come è noto sul Web le informazioni, come le risorse e le persone, corrono alla velocità della Luce.
Motivo per cui abbiamo ritenuto improcrastinabile la nascita del Social Network Fiumicino Web

Internet
Perché Fiumicino si confermi la città all’avanguardia che è sempre stata.
Perché nessuno sia costretto a rinunciare alle possibilità di scambio aperte da Internet.
Perché mai come oggi i porti e tutte le “terre di frontiera” sono diventati i principali centri del mondo, mentre da ogni “periferia” – come da ogni salotto privato fornito di personal computer collegato on-line – una persona vuole potersi connettere senza mediazioni con l’oggetto delle proprie ricerche, stabilendo un rapporto diretto con la propria fonte di informazione.
Questa ulteriore sfida non trova Fiumicino impreparata, città già capace di innumerevoli interconnessioni.
www.fiumicinoweb.it offre i suoi servizi per quanti si sentono pronti ad accettarla e a vincerla.
Solo questa volontà occorre, oggi come sempre: la voglia di aprire sempre nuove “finestre” sul mondo, il coraggio di porsi prospettive diverse dalle solite e l’ambizione di percorrere le strade più innovative.



bibliografia